Restauro accetta

Come restaurare la tua accetta

Restaurare un’accetta ha un suo perché..

Molti pensano che per restaurare un accetta ci vogliono molti attrezzi e una laurea in falegnameria, ma non è così, puoi riuscire a farlo con  pochi attrezzi e un po di buona volontà. Puoi farlo anche tu.

In questo articolo ti spiegherò il mio metodo semplice per restaurare un accetta e portarla a nuovo.

Lo scopo di questo post: che tu riesca a fare meglio di quanto ho fatto io 😉

Ho diviso la guida in 2 parti, la parte della lavorazione del legno e la parte del trattamento del metallo.

Quando avrai finito di leggere la prima parte avrai le conoscenze necessarie che ti permetteranno di realizzare in completa autonomia un manico nuovo per la tua accetta ascia o scure.

Nella seconda parte troverai le istruzioni per restaurare e recuperare la testa del accetta mantenendo l’aspetto vissuto

accetta-400gr-ascia

Avvertenza: non è un lavoro da fare in 5 minuti, ma non ci pensare neanche, fallirai miseramente.  Te l’ho detto ok?!?

Prenditi anche il tempo per leggere il post contiene molta informazione e foto quindi è diventato lungo ma ricco di spunti che ti serviranno al momento di metterti al lavoro.

Il restauro puoi  farlo in più tappe e in diversi  giorni, non avere fretta, è meglio se ti concentri nel risultato e non nella velocità.

Tre cose prima di andare avanti,

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Ahora si, estamos listos, vamos!

E’ tempo di restauro

Ecco l’accetta come si presentava prima del restauro:

Accetta da restaurare

Come vedi era in condizioni pietose, il manico era crepato nella parte inferiore,  si stava scheggiando nella parte superiore.. ed era abbastanza rovinato nel collo. Si era allentato troppe volte e ormai non teneva più la testa.

La testa invece era sporca e un po arrugginita, il filo era da rifare visto che l’accetta era stata utilizzata  per  tagliare delle radici di un albero che era stato abbattuto e inevitabilmente aveva picchiato contro le pietre..

Da dove si incomincia ?

In questo caso sapevo già che la testa era a posto e non presentava grossi danni quindi sono partito dal manico.

Avevo un manico di un piccone che non usavo più perché si era spaccato il collo.

Ho controllato alcune cose fondamentali

  • il legno era dritto
  • non aveva buchi di tarme
  • non si era piegato
  • non era crepato
  • non era marcio

restauro-accetta-manico-vecchio

Incomincia sempre dalla testa

La prima cosa da fare è verificare se non è rovinato nei posti dove “non si vede

Per farlo ho tagliato di netto anche per vedere il senso delle venature

restauro-accetta-venature-manico

le venature non hanno la direzione migliore ma sono accettabili..

Il senso delle venature è importante perché se sono nel verso giusto danno al legno maggior resistenza contro gli urti evitando si spacchi col uso.

venature-legno-manico

Una volta tagliato il legno si disegna la sagoma dell’occhio del accetta per poi con lo scalpello (come questo o questi) dare forma alla testa del manico, usa il martello in gomma o in legno per non rovinare il pomolo dello scalpello.

invito--manico

Devi lavorare di precisione, l’invito deve entrare forzato nella testa,

man mano prova ad inserire la testa a verificare l’andamento e a rimuovere il legno in eccesso

Nella foto si vede il segno del metallo quando il legno entra nel occhio.

Con lo scalpello, rimuovi il legno in eccesso finché la testa raggiunge la posizione ideale.

invito-manico-testa-inserita

il legno deve uscire ancora un poco, è meglio farlo sporgere circa 5/10mm per lavorare meglio quando dovrai inserire il cuneo.

Una volta che hai finito con i  ritocchi finali e la testa arriva al punto desiderato, cioè il legno entra forzato nella testa ed esce da circa 1 cm, allora puoi passare alla fase successiva

Conviene cominciare dalla testa perché cosi la forma del manico segue il tagliente

Modellare il manico

Fati uno schizzo di quello che vuoi, è meglio avere le idee chiare dall’inizio,

poi disegni sul legno  la sagoma finché  trovi la dimensione e forma che desideri

Poi segna col pennarello la traccia definitiva, come vedi ci ho ripensato tante volte ma l’importante è che una volta presa la decisione, non la cambi

Quando hai rimosso il legno non puoi più tornare indietro.

manico-parte-posteriore

Nella prima foto si vede la curva che ho tracciato, nella seconda il legno rimosso con lo scalpello lungo la spalla,

se vedi bene si riesce a distinguere un segno centrale, in quel punto ho praticato un taglio con il seghetto e poi ho lavorato con lo scalpello prima da un lato e poi dall’altro.

lascia sempre qualche millimetro in eccesso, poi andrai a rifinire con la raspa o lima da legno, ti consiglio di usare la mezza tonda, per le curve direi che è imprescindibile

la lavorazione del piede ha una forma un po diversa ma la procedura è la stessa, puoi tagliare col seghetto nella parte piu profonda della curva per poi lavorare con lo scalpello da una lato prima e poi dall’altro.

manico-parte-posteriore-anteriore

Ripeti la stessa procedura per il piede, rimuovi con lo scalpello il legno fino alla traccia che segna la curva.

Orrore, ho trovato un nodo!

Si ma niente panico !

Se fosse stato un manico lungo lo avrei buttato subito,

Un nodo è un pezzo di legno molto duro e poco flessibile con le venature aggrovigliate, se ubicato in un punto critico dove riceve tutte le vibrazioni, ad esempio nel collo, se cosi,  corri il rischio di rompere il manico proprio in quel punto..

Per fortuna qui era ubicato nel piede del manico, un luogo dove le vibrazioni sono meno critiche.

Comunque è una rogna, un lavoro extra che non ci voleva..  nulla di grave.. ma dovrò aggiustarlo alla fine.

manico-spalla-piede

Il lavoro da fare ora è un po diverso, visto che la sagoma è già fatta, bisogna assottigliare il manico per renderlo confortevole, in questo caso quasi 6/7mm da ogni lato

Sul piano di lavoro metti un fermo in legno per bloccare la testa del manico, lo si può fare anche sulla morsa ma questa è un’alternativa più comoda.

manico-piallato-lati

Col pialletto va portato alla misura desiderata, prima da un lato poi dall’altro, mantenendo la simmetria e planarità. Se non hai il pialletto puoi farlo a raspa, non è un problema.

Non c’è bisogno di farlo preciso in questo momento, lascia sempre un mm in più che poi andrà rifinito con la raspa e la carta vetro

Il manico non è ancora tagliato a misura perche cosi diventa piu facile da piallare

Questi sono accorgimenti che ognuno decide se li sta comodo o meno.

Il punto importante è che la sagoma sia confortevole, il manico sia simmetrico e dritto e che la lama resti nella posizione corretta, queste cose vanno verificate ad ogni passaggio.

Le finiture

una volta sagomato, piallato e tagliato si puoi incominciare a dare la forma con la raspa

manico-taglio-lima

Ora si,  fa attenzione, qui va fatto un lavoro di precisione!

Avrai lasciato un millimetro in piu di proposito per poter limare e dare la forma ergonomica desiderata,

quindi con la lima arrotondi i bordi e rimuovi il legno in esubero,

non preoccuparti per le righe, andranno tolte con la carta vetro.

In questa fase è importante impugnare il manico e verificare che sia comodo alla mano che non ci siano spigoli, protuberanze o parti sporgenti che poi daranno fastidio alla mano al momento di lavorare.

una volta che hai finito di dare la forma con la lima  il più preciso possibile si passa alla carta vetro, utilizza una grana 60 u 80 per rimuovere completamente le righe

Togli tutte le righe, e scartavetra ogni imperfezione, passa i polpastrelli per la superficie del legno per sentire se ci sono ondulazioni o sporgenze

Non correre!   

v   a   i      p   i   a   n   o !   

Le finiture sono quelle che ti fanno impiegare più tempo ma ne vale la pena spendere un’ora in più

Una volta finito di rimuovere ogni riga con la carta 60 / 80, usa la carta 120 e poi la 180 fino alla 220 ed è OK !  ma se vuoi usa la 300.. io personalmente non vado oltre.

Volendo puoi farlo ancora più liscio con carte man mano più fini.

manico-limato-e-levigato

Il nodo malefico

è arrivato il momento di riparare il nodo, vedrai che non è niente complicato.

Ti consiglio di farlo come ultimo lavoro del giorno cosi puoi lasciare la colla che asciughi per bene durante la notte

Come si fa

  1.  Mischia un po di colla vinilica tipo vinavil o simile con la segatura
  2. Impasta fino a ottenere  un composto gommoso ma non molto liquido, lo puoi mischiare usando lo scalpello o una piccola spatola
  3. Riempi i buchi del nodo facendo forte pressione, è importante che la segatura e la colla entrino in profondità, in questo caso il nodo è aperto e c’era bisogno di riempire, se invece il nodo fossi completamente chiuso non ha senso fare interventi
  4. Lascia asciugare bene, anche se esternamente sembra solido, la colla al interno impiega più tempo ad asciugare

riparazione-nodo

 

Una volta asciutto, va  levigato il pezzo e stop..  siamo pronti a manicare l’accetta

 

La seconda parte della guida la trovi QUI

 

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